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Il ciclismo è uno degli sport più seguiti in Europa, il suo successo di pubblico è stato legato indissolubilmente alla grande qualità degli interpreti di questo sport caratterizzato dal rischio, casino e scommesse, dalla grande fatica e da imprese leggendarie che resteranno per sempre nella storia di uno sport dove i protagonisti possono essere considerati dei veri e propri eroi moderni.

Basti pensare alle grandi tappe pirenaiche durante il Tour de France o alle leggendarie fughe sulle Alpi dei ciclisti più importanti della storia. Tappe che hanno lasciato un segno nell’immaginario collettivo e che fin dai tempi di Fausto Coppi e Gino Bartali hanno appassionato gli italiani e gli amanti internazionali del ciclismo.

La fortuna di questo sport risiede nel fatto di rendere leggende uomini dal temperamento di ferro, in grado di percorrere centinaia di chilometri a ritmo forsennato inseguendo il sogno di arrivare prima di tutti al traguardo.

Uno sport individuale, ma dove la squadra è fondamentale

Il ciclismo si è evoluto nel corso del tempo, ma è rimasto sempre e comunque uno sport individuale dove la squadra risulta in ogni caso essere importantissima ai fini del risultato. Sono infatti pochissimi i casi nei quali un ciclista sia riuscito ad aggiudicarsi titoli importanti semplicemente grazie al suo talento individuale. Certo, essere un campione è fondamentale per aggiudicarsi corse come il Giro d’Italia o il Tour de France, ma le giornate di crisi possono essere sempre dietro l’angolo, e proprio in quel momento la squadra diviene fondamentale.

Un altro discorso sarebbe invece da fare per i velocisti leggendari che hanno ottenuto una serie infinita di vittorie. Molte di queste sarebbero probabilmente state impossibili senza l’ausilio di una squadra in grado di traghettarli fino all’ultimo chilometro delle tappe più importanti e delle classiche leggendarie che hanno iscritto per sempre il nome di alcuni atleti nell’albo d’oro delle corse più prestigiose a livello internazionale.

Un esempio su tutti potrebbe essere Mario Cipollini, in grado di aggiudicarsi un numero davvero infinito di corse tra le più importanti al mondo. Il suo talento come velocista lo ha reso unico nel suo genere, ma senza una squadra a spalleggiarlo e portarlo fino agli ultimi metri di ogni tappa sarebbe probabilmente stato impossibile per lui aggiudicarsi tutte le vittorie che invece è riuscito a conseguire.

Insomma, il ciclismo è uno sport fatto di grandi sforzi, grandi uomini, grandi squadre e ovviamente strateghi in grado di pianificare attacchi e contro attacchi sia in pianura che in montagna, così come grandi uomini cronometro in grado di massimizzare le loro capacità fisiche e staccare qualsiasi avversario basandosi sul loro passo cadenzato.